mercoledì 13 luglio 2011

Google+: Come importare i contatti di Facebook in Google+

Ormai era dal lontano 2008 che non postavo più alcun articolo. Così mi son detto... Quale miglior occasione se non quella di pubblicizzare una funzionalità potentissima, messa a disposizione dopo la recente pubblicazione del social network made by Google... Google+!?!

Nonostante il nuovo social network sia ancora ad accesso limitato, si può tranquillamente confermare che la guerra tra Mark Zuckerberg e i fondatori del motore di ricerca di Mountain view, Page e Brin è ufficialmente iniziata! I primi screzi si sono percepiti quando i ragazzi del team di Google+ hanno pubblicato l'estensione Facebook Friend Exporter, estensione open source creata ad hoc per liberare i nostri amici e di conseguenza in grado di veicolare i nostri contatti di Facebook al nuovo social network... Screzi, visto che dopo poche ore si è sparsa la notizia che i guru di facebook avevano bloccato l'estensione...

Ma veniamo alla parte interessante, ovvero come installare l'estensione:

Primo step: avete bisogno di installare Google Chrome.

Secondo Step: andate sul web store di Google e scaricate appunto l'estensione gratuita Facebook Friend Exporter. A questo punto dirigiti sulla tua pagina di Facebook e magicamente troverai nel pannello l'opzione export friends! Cliccaci, accetta il redirect e poi dai una letta alla pagina dove vieni indirizzato. Flagga ho letto e accetto e clicca ok. Ti troverai davanti a questa schermata.

A questo punto il più è fatto. Devi solo attendere che il (lento) processo di esportazione termini. Puoi esportare i contatti come file CSV (più veloce) ocontatti Gmail, quello che serve a te. Una volta importati (Gmail-->Contacts-->more actions), verranno salvati con un'etichetta "Imported from Facebook".

Ogni contatto sarà dotato, se possibile, di nome, email, numero di telefono, sito, indirizzo e data di nascita. Utile no? L'estensione non va esente da bug, quindi abbi pazienza.

martedì 15 luglio 2008

Comprare Iphone 3G... Facciamo un po' di chiarezza

Dall'11 luglio è scattata ufficialmente la febbre al telefono di seconda generazione di Cupertino. E in parallelo all'uscita, non potevano mancare anche le proteste dei consumatori italiani che, rispetto a tutti i paesi europei, si trovano a dover sborsare cifre nettamente superiori per avere l'iphone 3G. Qualcosa in questo senso si è già mosso, infatti l'Autority sta indagando su eventuali comportamenti di "Cartello" intrapresi dalle due compagnie italiane (Vodafone e Tim) a cui è stata garantita l'esclusiva del telefono. Detto questo (che francamente trovate scritto un po' ovunque), quello che veramente non si trova citato da nessuna parte è come poter ottenere un Iphone risparmiando qualche soldo. Molti lettori mi chiedono infatti se sia possibile, come nel caso dell'Iphone di prima generazione, acquistarlo negli Stati Uniti per poi utilizzarlo in Italia o in qualunque altro posto. Purtroppo, vista l'enorme emorragia dei telefoni statunitensi, Apple US e AT&T hanno deciso di intraprendere una nuova politica commerciale e di proporre l'Iphone solamente abbinato ad un abbonamento mensile che vincola l'utente per un minimo di 24 mesi, escludendo la possibilità di acquistarlo a prezzo pieno e quindi privo di qualsiasi blocco o canone mensile (per evitare appunto che, i clienti della zona euro, sfruttassero la debolezza del dollaro). Quindi sfuma anche la possibilità di acquistarlo oltre oceano. Ci tocca quindi trovare una soluzione alternativa a quella proposta dall'America... Un barlume di speranza è offerto dai nostri vicini di casa svizzeri, tramite la Swiss com. Infatti, la compagnia, fra i suoi piani tariffari ,prevede un'opzione particolare chiamata NATEL Easy Liberty uno che consente di acquistare il modello a 16 GB a circa 384 € e quello a 8 GB a 330 € svincolati da qualsiasi abbonamento (la classica tariffa prepagata). Il problema è che, ovviamente, il telefono viene venduto SIM LOCK, quindi utilizzabile con qualsiasi scheda, purchè sia di Swiss com. Quindi l'unica alternativa, a questo punto, è aspettare che venga rilasciato un tool in grado di sbloccare il telefono svizzero. Dopodichè potremo avere accesso anche noi al melafonino a prezzi più agevolati. Per quanto mi riguarda mi sto muovendo personalmente per cercare di acquistare un un Iphone in Svizzera... Comunque quando avrò più notizie, non esiterò a pubblicarle...

giovedì 3 luglio 2008

FireFox 3.0 entra nel Guinnes dei Primati




E' ufficiale: il lancio del popolare browser Web Firefox 3.0 ha fatto segnare un nuovo Guinness World Record per il software più scaricato nell'arco di 24 ore. Durante l'evento, i server di Mozilla Foundation sono riusciti a consentire a 8.002.530 utenti di scaricare in modo completo la nuova release. A renderlo noto è stata Mozilla stessa, attravero una e-mail di notifica a tutti coloro che avevano aderito al Download Day.
Il Download Day organizzato da Mozilla ha dunque ottenuto il successo sperato, grazie anche alla forte campagna pubblicitaria orchestrata dal team della divisione marketing. Nel corso dell'evento non sono mancati problemi di natura tecnica, specialmente nel corso delle prime ore quando il sito di Mozilla è diventato inaccessibile a causa dell'elevato numero di richieste, tuttavia tutto si è risolto nel migliore dei modi Al fine di certificare il numero esatto di copie scaricate nell'arco di 24 ore, i log dei server sono stati inviati ad uno studio indipendente, che si è occupato di rimuovere sia i download incompleti, sia quelli duplicati, dal conteggio finale. La documentazione è stata poi sottoposta all'organizzazione del Guinness dei Primati, che ha infine ufficializzato il nuovo record. Il successo di Firefox 3.0 continua a crescere anche a distanza di qualche settimana dal rilascio della versione finale; attualmente Firefox è stato infatti scaricato quasi 29 milioni di volte, segno che gli sforzi per catalizzare l'attenzione del pubblico sono stati ben ripagati.

venerdì 30 maggio 2008

Mozilla lancia il "Download Day" per Firefox 3

In occasione del lancio della nuova versione di Firefox 3, Mozilla tenta di entrare nel Guinnes dei primati con il maggior numero di download nell'arco di 24 ore. Ad oggi non si sa ancora la data ufficiale in cui avverà la pubblicazione, in quanto gli sviluppatori stanno ancora cercando di risolvere alcuni bug riscontrati pochi giorni fa nella versione di prova RC1, ma sul sito viene affermato che avverrà molto presto. Se anche tu vuoi contribuire nello stabilire un Guinnes dei primati iscriviti a questo indirizzo. Mozilla assicura che verrà utilizzato solo per segnalare il giorno di uscita della nuova versione in modo da coinvolgere quante più persone possibili...

martedì 4 marzo 2008

GUIDA COMPLETA Installare Apache su Windows Vista

Questa guida nasce con lo scopo di aiutare coloro che, installando Apache su Windows Vista, si imbattono nell'errore “No installed service named Apache2”. Probabilmente tale errore è dovuto ad alcuni problemi di permessi impostati di default su VISTA. In sostanza dobbiamo cercare di raggirare tali limitazioni forzando l'istallazione del servizio “Apache2”. I passaggi che verranno descriti di seguito sono stati testati su un sistema montante windows VISTA Home edition ed è stata utilizzata la versione 2.2.8 di Apache.


  1. Procediamo con la disinstallazione di qualsiasi versione presente sul PC di apache (Start -> Pannello di controllo -> Programmi e funzionalità);

  2. Disattiviamo qualsiasi serivizio utilizzi la porta 80 (come ad esempio IIS) o addirittura Skype. Infatti questo software VOIP utilizza la porta 80 per comunicare, e se in funzione, impedisce l'utilizzo della porta al nostro web server. Vi è comunque una soluzione anche a questo problema, infatti basterà che in Strumenti -> Opzioni -> Avanzate -> Connessione (di Skype), deselezionate la casella: “Usa la porta 80 e 443 come alternative per le connessioni in ingresso”

  3. Disabilitate lo UAC (user account control) di windows: Pannello di controllo -> Account Utente -> Attiva/disattiva controllo account utente. Questa operazione non è di fondamentale importanza, ma sicuramente aiuta a prevenire il presentarsi di noiosi errori

  4. Recuperate la versione più recente di Apache (per questa prova ho utilizzato la 2.2.8) da http://httpd.apache.org/download.cgi e salvatela sul desktop rinominandola “apache”, ma facendo attenzione a mantenere l'estensione “.msi”

  5. Start -> Programmi -> Accessori ed aprire il prompt dei comandi cliccando il tasto destro e selezionando “Esegui come amministratore”

  6. Dal prompt dei comandi rimuovere manualmente tutte le cartelle rimanenti della versione precedente di Apache. Il comando che dovrete utilizzare è “RMDIR C:\Programmi\Apache Group /S”. Ovviamente la sintassi può variare in base a dove era stato installata la versione precedente.

  7. Dopo aver effettuato la cancellazione di tutte le cartelle, portiamoci, con il prompt, sul desktop. I comandi, in sequenza sono.

    1. CD\

    2. CD USERS

    3. CD NomeUtente

    4. CD DESKTOP

  8. Una volta sul desktop digitiamo ora: msiexec /i apache.msi

  9. A questo punto parte il programma di istallazione guidata del nostro web server e come impostazioni selezioniamo “server on port 80 for all users option” e successivamente modifichiamo la cartella di installazione selezioniando “C:\apache

  10. Riavviamo

  11. A differenza di quello che riportano alcune guide, nel mio caso specifico, mi è successo che, nonostante il servizio fosse correttamente installato, il web server non partiva. Per ovviare a questo problema ho semplicemente ripetuto l'installazione di Apache, questa volta però lanciandolo sempliemente da windows tramite due clic del mouse e ovviamente mantenendo le stesse impostazioni utilizzate nella prima configurazione.

  12. Al termine dell'istallazione basta infatti cliccare sul monitor per poter notare che il servizio funziona correttamente.

  13. Come ulteriore prova del fatto che tutto funziona, possiamo aprire il nostro browser e digitare: http:\\localhost e se, come risultato, il browser, restituisce “It Works” funziona tutto correttamente.

  14. Ora potete anche ripristinare lo User account control (UAC).